Definizioni
Il termine "sport".
"Nel linguaggio comune la parola sport sta ad indicare qualunque forma di attività fisica (chi passeggia, chi fa un giro in bicicletta, chi fa qualche vasca in piscina si dice che “fa sport”), ma non solo: il termine indica anche qualunque forma di competizione, come il gioco del bridge o quello degli scacchi, che visibilmente non implica un’attività fisica importante.
Esso dunque finisce per indicare qualcosa di molto vago, che a volte prevede il movimento (in qualunque sua forma) ed a volte no.
Ciò già di per sé testimonia la poca attenzione che viene posta nel definire e precisare ciò che intendiamo proporre ed avvalorare nell’ambito dell’attività fisica.
Infatti “fare sport” significa oggi semplicemente “muoversi”, e il problema della sedentarietà che preoccupa in particolare il mondo medico porta ad “accettare per buono” ogni tipo di attività “purché sia”, e con ciò si accetta che vengano proposte ai bambini, o agli adulti, o agli anziani, forme generiche di “movimento”, in cui l’aspetto al quale viene data più importanza e valore è quello relativo al “divertimento”, o tuttalpiù quello relativo alla salute dell’apparato cardiovascolare, senza curarsi però delle ripercussioni che queste attività hanno sull’apparato locomotore delle persone, e senza tanto meno chiedersi se, in considerazione dei danni che queste attività comportano soprattutto in relazione alla scarsa preparazione fisica di base della popolazione in generale, non esista nel settore qualcosa di diverso".
Queste considerazioni, tratte dall'articolo intitolato "La ginnastica e lo sport" scritto per la rivista della FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri dalla presidente SIEF, giustificano la necessità di una maggior precisazione dei termini, per poter distinguere, all'interno delle varie possibilità, ciò che, a seconda dei vari contesti (scuola, tempo libero, competizione...) vogliamo indicare e valorizzare.
Per questo la SIEF, società scientifica della materia, ha elaborato le seguenti DEFINIZIONI, certa che una maggior chiarezza riguardo alla diversità nei contenuti e nelle finalità non possa che costituire un elemento di progresso, sia per le singole attività (che si tratti di ginnastica, o di sport, o di altro) sia, e soprattutto, per le persone che ad esse si dedicano o che, nel ruolo di genitore, medico, amministratore o politico, hanno la responsabilità di indicare ad altre persone il tipo di attività più adatta, in relazione alle diverse necessità ed esigenze.
Definizioni
EDUCAZIONE FISICA: “l’applicazione pratica delle leggi igeniche” (E. Baumann, 1848-1916)
GINNASTICA: “la scienza che studia l’esercizio fisico, gli effetti che con esso si possono produrre sull’organismo umano, e che ha per fine il conseguimento ed il mantenimento della buona salute” (da G. Mercuriale, 1530-1606, modificata)
ESERCIZIO FISICO: “atto motorio voluto e precisato” (E: Baumann, 1848 – 1916)
GINNASTICA CORRETTIVA: “La Ginnastica Correttiva è quella branca dell'Educazione Fisica che studia l’esercizio fisico in funzione della sua efficacia nella correzione dei Paramorfismi” (M. Pecchioli)
PARAMORFISMO: “Alterazione della forma e/o della motilità o funzionamento di una parte del corpo che, per motivi diversi, si discosta in senso peggiorativo dalla normalità, ma in modo potenzialmente non irreversibile, in un soggetto in età evolutiva” (M: Pecchioli)
GINNASTICA MEDICA: “La Ginnastica Medica è quella branca dell'Educazione Fisica che studia e organizza gli esercizi fisici che possono essere fatti praticare a persone affette da disturbi dell'apparato locomotore di qualsiasi eziologia e patogenesi, o che si trovino in particolari stati fisiopatologici (gravidanza, vecchiaia, ecc.)” (C. Baroni)
SPORT: “Gara fra atleti svolta alla presenza di spettatori interessati, finalizzata alla conquista di un premio mediante la vittoria” (SIEF)