XIV Congresso Nazionale SIEF - LOMBISANI

LE PALESTRE SCOLASTICHE DI PRATO.
RISULTATI DEL QUESTIONARIO SIEF NELLE SCUOLE D'ITALIA

Giovanni Lombisani

Insegnante di Educazione Fisica e Maestro di Ginnastica

Questa relazione vuole riportare alla vostra attenzione la situazione delle palestre scolastiche del Comune di Prato attraverso un’analisi sullo stato delle strutture, la presenza o meno degli attrezzi, il loro stato e la loro manutenzione, il loro utilizzo, le difficoltà degli insegnanti o operatori che lavorano in queste strutture.
Tutto ciò deve rappresentare uno strumento di estrema importanza da poter magari confrontare con indagini fatte in passato o con altre che saranno fatte in futuro, per avere cosi un monitoraggio completo su tutto il territorio, che tutti possano consultare e utilizzare secondo necessità.
Questa indagine è stata realizzata tramite un questionario inviato a tutte le scuole in due volte, la prima verso metà giugno, la seconda a metà settembre. Forse visto i periodi si può giustificare il motivo per il quale non tutte le scuole hanno ancora risposto al nostro questionario. A questo abbiamo poi integrato tutta una serie di immagini fotografiche che abbiamo prodotto nel visionare le varie palestre.
Il tutto è stato realizzato grazie alla collaborazione del Comune, che oltre alla divulgazione del questionario ci ha concesso anche l’autorizzazione a visionare e fotografare le palestre scolastiche delle primarie e secondarie di I grado, con la collaborazione dei dirigenti scolastici e degli insegnanti di educazione fisica. Per le secondarie di II grado invece è stato possibile solo divulgare il questionario, per problemi di tempo e di autorizzazioni da parte della Provincia.

(I numeri tra parentesi si riferiscono al numero della diapositiva nella Presentazione nel DVD allegato)

IMMAGINI
Le palestre visionate sono state 29: 17 primarie, 10 secondarie di I grado e solo 2 secondarie di II grado. Questa rassegna di immagini (5 – 27) testimonia la loro eterogeneità: da una parte troviamo infatti delle belle palestre, almeno come strutture, dall’altra troviamo anche tante situazioni critiche, come d’altronde sicuramente potremmo trovare in tutto il resto d’Italia. 
Abbiamo scelto un campione a caso, tale da poter rappresentare la loro condizione.

QUESTIONARIO
Per quanto riguarda invece il questionario, esso si articolava in 10 domande (28 – 29).
Le scuole coinvolte sono state 67: 39 primarie, 17 secondarie di I grado e 11 secondarie di II grado (30). Questi sembrano dei numeri molto piccoli, ma in realtà non lo sono affatto, se consideriamo che il numero dei ragazzi coinvolti in queste scuole è di 21000: 7900 nelle primarie, 5200 nelle secondarie di I grado e 8000 nelle secondarie di II grado. Se questi poi vengono moltiplicati negli anni e sommati a tutte le altre scuole d’Italia, capite bene quali numeri vengano fuori.
Di queste 67 scuole, ad oggi  hanno risposto solo in 24, così suddivise:
N. 11 scuole primarie
N. 10 scuole secondarie di I grado
N. 3  scuole secondarie di II grado.
Quelli riguardanti le secondarie di II grado, essendo un numero esiguo, non sono stati al momento elaborati.

RISULTATO DEL QUESTIONARIO nelle scuole del COMUNE DI PRATO

Scuole primarie

(31) Per quanto riguarda le primarie, i risultati parziali sono i seguenti: alla domanda sul numero delle palestre presenti nelle scuole, 6 scuole su 11 hanno una palestra, 3 scuole no e 2 hanno un’aula ginnica (quindi i questionari si riferiscono a N.8 SCUOLE).
Qui vorrei fare un’osservazione: le aule ginniche sono presenti soprattutto nelle scuole di nuova costruzione, questo ci porta a pensare quale sia l’orientamento attuale.

Sulla necessità di prevedere la compresenza di più classi nell’ora di educazione fisica, 6 scuole su 8 hanno risposto mai e 2 a volte.

Riguardo alle attività svolte durante le ore di educazione fisica abbiamo avuto tutta una serie di risposte (32): nessuno parla di utilizzo dei grandi attrezzi, d’altronde lo sappiamo che nelle primarie manca l’insegnante specifico per la materia e questo è molto grave, poiché sottolinea in modo netto la situazione attuale in cui si trova la nostra materia nelle scuole primarie.

Alla domanda “Ritenete che lo stato delle palestre sia confacente relativamente alla struttura?”,  6 scuole su 8 hanno risposto di sì e 2 no. Questo evidenzia che le palestre, almeno a Prato, fondamentalmente sono o sarebbero idonee!

Alla successiva domanda, se come professionisti si ritiene di lavorare nelle migliori condizioni, 2 scuole hanno risposto di sì e 6 su 8 invece hanno risposto NO, dando come motivazione quella di avere pochi attrezzi.

Nel chiedere quali attrezzi sono presenti in palestra (33), TUTTE hanno le spalliere, mentre solo 2 scuole hanno il quadro svedese, 2 hanno le assi d’equilibrio, solo una scuola le pertiche, 4 hanno i tappeti, solo una scuola la cavallina, solo una ha la scala orizzontale: niente altro.
Da notare che il questionario (e questo è stato un nostro errore) non chiedeva IL NUMERO degli attrezzi presenti (quante spalliere? quante pertiche?...), né il loro stato di manutenzione.
Nelle note ci viene segnalato che alcune palestre sono utilizzate anche da scuole di I e II grado.

Alla successiva se vi sono attrezzi nel magazzino, solo 1 dice di avere un’asse d’equilibrio (senza supporti!) e 1 le pertiche (in cattivo stato).

Sull’utilità e sull’importanza del lavoro ai grandi attrezzi, tutte le scuole hanno risposto sì, tranne una che ha risposto no, senza però alcuna spiegazione. Questo è un dato molto importante, perché sottolinea come l’utilità e l’importanza dei grandi attrezzi sia riconosciuta da parte degli insegnanti di educazione fisica.

(34) In riferimento alla precedente, alla domanda “se sì, ritenete di lavorare nelle migliori condizioni, relativamente a…”:
a)  la presenza degli attrezzi: in 3 hanno risposto sì, 5 no.
b)  loro stato di manutenzione: 3 hanno risposto sì, 3 no  (2 astenuti).
c)  l’affollamento delle palestre: in 2 hanno risposto sì, 1 no (5 astenuti).
d)  altro: 1 scuola ha risposto che si dà più importanza al corpo libero che agli attrezzi.

Nelle “Osservazioni personali” finali, 1 scuola ha dichiarato che spesso i grandi attrezzi non vengono usati per paura che i bambini si facciano male, specialmente quando è presente un solo insegnante.

SCUOLE SECONDARIE DI  I GRADO

(35) Per quanto riguarda il numero delle palestre presenti nelle scuole, 7 scuole su 10 sono dotate di palestra, 3 non hanno palestra (quindi i questionari si riferiscono a N.7 SCUOLE).
Questo 3 è un numero molto piccolo, però diventa grande se si considera negli anni il numero di ragazzi che non hanno potuto, non possono e non potranno usufruire di una palestra.

Sulla necessità di prevedere la compresenza di più classi nell’ora di educazione fisica, 1 scuola ha risposto a volte, 4 spesso e 2 sempre.

Sulle attività svolte durante le ore di educazione fisica abbiamo avuto una serie di risposte (36).
Possiamo notare che anche nelle secondarie di I grado, dove è prevista quindi la presenza dell’insegnante di educazione fisica, la situazione non cambia molto rispetto alla situazione vista nelle primarie: solo in una scuola vengono utilizzati i grandi attrezzi.

Sul ritenere se lo stato delle palestre sia confacente relativamente alla struttura, 6 scuole su 7 hanno risposto di sì e 1 no (con la seguente motivazione: presenza fissa di transenne, piove dal tetto ed è poco pulita). Tranne in questo ultimo caso, anche nelle secondarie di I grado le palestre quindi sarebbero idonee…

Alla successiva domanda, se come professionisti si ritiene di poter lavorare nelle migliori condizioni, TUTTI hanno risposto NO, senza dare nessuna  spiegazione.

(37) Alla domanda “quali attrezzi sono presenti in palestra”, tutte e 7 le scuole hanno le spalliere, tutte hanno i tappeti (come già osservato, non sappiamo però il loro numero), 4 hanno il quadro svedese, solo 3 hanno il cavallo o la cavallina, solo 1 ha l’asse d’equilibrio:  per il resto niente, dove sono le pertiche, le funi, la scala orizzontale, le parallele, gli anelli, il trapezio... ? Questi dati sono abbastanza chiarificatori quindi sulla scarsa presenza dei grandi attrezzi nelle palestre scolastiche.

Alla successiva se vi sono attrezzi nel magazzino, tutte hanno dichiarato di non averne, tranne una che dichiara di avere pertiche, funi e assi d’equilibrio.

Sull’utilità e sull’importanza del lavoro ai grandi attrezzi,  TUTTE le scuole hanno risposto SÌ. Anche qui dunque una condivisione unanime. Questo è un dato molto importante, sovrapponibile a quello visto per le primarie e sul quale torneremo.

In riferimento alla precedente, alla domanda “se sì, ritenete di lavorare nelle migliori condizioni, relativamente a…”:
a)  presenza degli attrezzi: solo 2 scuole su 7 hanno risposto sì, 2 no (3 astenuti)
b)  loro stato di manutenzione: solo 2 hanno risposto sì, 4 no  (1 astenuto).
c)  affollamento delle palestre: in 2 hanno risposto sì, 2 no (3 astenuti).
d)  altro: nessuna risposta

Complessivamente dunque anche nelle superiori possiamo notare come gli attrezzi siano pochi e tenuti male mentre, rispetto alle primarie, viene maggiormente sentito il problema riguardante la compresenza di più classi in palestra.

RISULTATO DEL QUESTIONARIO nelle scuole di ALTRE PARTI D’ITALIA

Anche se questa indagine è incentrata sulle palestre scolastiche di Prato, mi è sembrato opportuno ed importante riportare alla vostra attenzione i dati dei questionari che abbiamo ricevuto ed elaborato, provenienti da scuole di varie parti d’Italia.
Il questionario infatti è stato inviato attraverso l’ANCEFS, Associazione Nazionale Coordinatori di Educazione Fisica e Sportiva a tutti gli Uffici Provinciali di Educazione Fisica e Sportiva d’Italia, con il compito di divulgarlo, unitamente alla notizia del Congresso di oggi, a tutte le scuole e quindi a tutti gli insegnanti di educazione fisica d’Italia che lavorano nella scuola.

Di questi, a noi sono pervenuti solo 24 questionari, rappresentanti 40 scuole di grado e ordine misto. Queste le province di provenienza:
7  Abruzzo
5  Sicilia
4  Emilia Romagna
4  Molise
2  Lombardia
2  Basilicata

Sul numero di palestre presenti nelle scuole, 36 scuole su 40 sono fornite di palestre, 4 no.

Sulla necessità di prevedere una compresenza di più classi nell’ora di educazione fisica, 19 scuole su 40 hanno risposto mai, 10 a volte, 4 spesso, 5 sempre (2 astenuti).

Sulle attività svolte in palestra durante le ore di educazione fisica abbiamo avuto tutta una serie di risposte (39), le quali testimoniano che anche in queste scuole, come abbiamo visto anche a Prato, si fa di tutto e di più, ma nessuno parla dei grandi attrezzi della ginnastica classica.

Alla domanda (40) se si ritiene che lo stato della palestra sia confacente relativamente alla struttura, 15 scuole su 40 hanno risposto di sì, 22 di no (3 si sono astenute). Questo dato ci testimonia come la situazione di Prato, di segno opposto come abbiamo visto, non sia specchio di ciò che troviamo nel resto d’Italia.

Alla domanda se come professionisti si ritiene di poter lavorare nelle migliori condizioni, ben 26 scuole su 40 hanno risposto di no, 13 sì e 1 si è astenuta.

Su quali attrezzi della ginnastica classica sono presenti in palestra, tutte hanno i tappeti, solo 25 scuole su 40 hanno le spalliere, 16 hanno il quadro svedese, 19 hanno l’asse d’equilibrio, 16 il cavallo o la cavallina, e niente altro. Una scuola inoltre riferisce di possedere una scala curva, funicelle, cerchi, clavette, bastoni e palle mediche.

(41) Nel magazzino, 3 scuole hanno dichiarato di avere delle spalliere, 1 una scala curva, 5 scuole di avere tappetini e piccoli attrezzi, 2 scuole di avere funi e pertiche.

Sull’importanza e sull’utilità del lavoro ai grandi attrezzi, ben 33 scuole su 40 (7 astenute) sono concordi. E questo è un dato importante che collima con quelli visti precedentemente.

In riferimento alla precedente, alla domanda “se sì, ritenete di lavorare nelle migliori condizioni, relativamente a…”:
a)  presenza degli attrezzi: 15 scuole su 40 hanno risposto sì, 5 no (20 astenuti)
b)  loro stato di manutenzione: 14 hanno risposto sì, 9 no  (17 astenuti).
c)  affollamento delle palestre: 6 hanno risposto sì, 11 no (23 astenuti).
d)  altro: nessuna risposta

Nelle osservazioni personali, alcuni denunciano che dove gli attrezzi ci sono questi sono tenuti male e sono quindi pericolosi, altri che vi sono attrezzi nuovi ma che nessuno riesce a montare per motivi burocratici, un altro denuncia la mancanza di fondi per l’Educazione Fisica.

CONCLUSIONI

Pur consapevole che i dati presentati oggi dovrebbero essere approfonditi con un maggior numero di risposte a disposizione, vorrei concludere sottolineando gli aspetti più rilevanti emersi nel corso di questa indagine, che sono:
1) l’insoddisfazione degli insegnanti di Educazione Fisica nello svolgimento della loro professione, riscontrata sia a Prato (dove la soddisfazione sulle strutture è, contrariamente a ciò che avviene altrove, molto alta) che nel resto d’Italia.
2) accanto alla lamentata mancanza o carenza di attrezzi nelle palestre, le risposte date al questionario al punto 9 (“Ritenete utile ed importante il lavoro ai grandi attrezzi”) testimoniano il bisogno e la voglia dei grandi attrezzi da parte degli insegnanti di Educazione Fisica, per lavorare meglio e per offrire un servizio migliore a tutti i bambini e a tutti i ragazzi in tutte le scuole di ogni ordine e grado. 
Questi due dati, riteniamo, possono e devono essere messi in correlazione, e ciò deve costituire oggetto di riflessione per noi e per chi vuole migliorare la qualità dell’offerta formativa scolastica.